Conosci – Previeni – Affronta il Cancro al Seno

E’ stato questo il titolo dell’evento proposto nei due giorni di venerdì 15 e sabato 16 marzo a Varese dalle associazioni MAYA, CAOS, OPI e CittadinanzAttiva che si sono adoperate per informare ed educare la popolazione, e non solo femminile, ad un’adeguata coniugazione tra professionisti, volontari e cittadini a favore della salute e del benessere di questi ultimi.

In un momento storico caratterizzato da incertezza e poca stabilità dell’offerta sanitaria, a tutela di un diritto sacrosanto che è quello della salute, sancito dall’articolo 32 della nostra costituzione, l’offerta al pubblico di prossimità a matrice infermieristica non può far altro che immenso piacere a CittadinanzAttiva, che trova terreno comune per collaborare; infatti l’attività ben conosciuta delle adeguate modalità d’approccio alle famiglie, specialmente attraverso quel rapporto semplice ed empatico, portatore di fiducia e che permette apertura reciproca, unita all’azione, all’impegno quotidiano e costante delle associazioni dei cittadini, permette di perseguire gli stessi obbiettivi e di veder produrre  risultati come quelli raggiunti in questa occasione.

Durante queste due giornate, l’Ordine degli Infermieri di Varese (OPI), l’Associazione Maya ed il Centro Ascolto Operate al Seno (CAOS) hanno coniugato la domanda e l’offerta attivando ben 70 buoni di visite GRATUITE presso la BREST UNIT dell’ospedale di Varese, facendo vivere ai nostri cittadini 2 giorni che sono passati attraverso una tavola rotonda al salone estense dove oltre alle autorità, hanno partecipato 150 persone , fino alla sera del sabato 16 che ha segnato 450 visite didattiche alla mammella gigante ed un numero imprecisato di partecipanti a tutte le attività di benessere organizzate per l’occasione, dalla danza dei guerrieri Maori alla sfilata di moda culminata in una rappresentazione scenografica del percorso di malattia.

Accompagnare i nostri cittadini in un percorso di conoscenza innanzitutto e allertamento attraverso la sensibilizzazione è un impegno che sposiamo a 360° in tutti gli ambiti di pertinenza della nostra organizzazione: SALUTE, CONSUMATORI, SCUOLA, GIUSTIZIA, EUROPA  per tanto auspichiamo che iniziative di tale spessore di tutela dei diritti diventino sempre più frequenti perché troveranno sempre la nostra partecipazione ed approvazione.

Il coordinatore Daniele Bonsembiante

Degrado in Ospedale a Gallarate

Sono partite settimana scorsa 4 raccomandate all’indirizzo del Sindaco di Gallarate, del Direttore Generale dell’ASST Valle Olona, al dirigente dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate ed al Prefetto di Gallarate, spedite da Cittadinanzattiva provinciale allo scopo di chiedere intervento urgente in merito alla situazione di degrado in cui versa l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate, degrado lesivo per la salute, ma anche per la sicurezza dei degenti e famigliari e di chiunque si rechi o lavori in questo nosocomio. Punta di diamante della situazione sono i senzatetto che vivono ormai da tempo in alcuni locali, ma anche i reiterati furti che si verificano ormai troppo sovente. Occorre al più presto fare qualcosa e farlo bene, affinché codesto luogo possa continuare ancora a chiamarsi Ospedale.

L’OSPEDALE DI ANGERA NON CHIUDE

Abbiamo tutti letto sui quotidiani della zona la notizia della prossima chiusura dei reparti di maternità e di pediatria dell’Ospedale Ondoli di Angera; sempre nello stesso articolo di giornale veniva anche resa nota la prossima delibera regionale per il trasferimento della gestione dello stesso Ospedale dalla ASST della Valle Olona (Busto Arsizio) alla ASST 7 Laghi (Varese).

Di conseguenza, per salvaguardare gli interessi della cittadinanza, CittadinanzAttiva – Tribunale per i Diritti del Malato, nell’attesa di ottenere un incontro con l’Assessore Regionale dott. Gallera e con il Presidente della Commissione Sanità dott. Monti, si è rivolta alla Dirigenza della ASST 7 Laghi per iniziare ad avere i primi chiarimenti sulla vicenda.

Non è stato possibile ricevere precise informazioni, data la fase ancora preliminare del trasferimento, ma comunque è stato delineato  a grandi linee quale potrà essere il futuro assetto della sanità nella zona, sia per una migliore gestione delle risorse e del territorio che per meglio supportare le esigenze della popolazione, con la garanzia che l’operazione verrà effettuata in assoluta trasparenza, utilizzando l’esperienza appena conseguita grazie al trasferimento dell’Ospedale di Tradate.

CittadinanzAttiva ha ottenuto l’assicurazione che verrà interessata durante la fase di organizzazione del futuro assetto dell’Ospedale Ondoli, sia come rappresentante delle esigenze dei cittadini che per l’apporto di conoscenze nell’ambito civico.

CittadinanzAttiva si impegna con la cittadinanza a vigilare che:

  • vengano aumentati e potenziati gli ambulatori specialistici in loco;
  • siano mantenuti gli attuali servizi di diagnosi (radiologia, ecografia);
  • venga migliorato il servizio di P. S. di primo intervento;
  • siano approntati tutta una serie di servizi pre-parto;
  • avvenga la trasformazione del reparto pediatrico dell’Ospedale di Angera con la creazione della prossimità territoriale con altre strutture ospedaliere (ad es. Cittiglio) per l’ampliamento del Centro di Pediatria del Verbano;
  • risultino privilegiati i collegamenti con gli altri ospedali della ASST 7 Laghi, in particolare con l’Ospedale Del Ponte di Varese, attuale Centro Pediatrico di notevole livello della regione.

Da ultimo ma non meno importante, CittadinanzAttiva, considerando poi la dislocazione dell’Ospedale Ondoli nell’ambito territoriale, specialmente in considerazione delle esigenze logistiche della popolazione, intende richiedere, sia alla regione che ai comuni interessati, un maggior impegno nella creazione di un servizio pubblico che permetta uno spostamento agevole a chi dovrà usufruire di tutti i servizi forniti dalla ASST 7 Laghi; per esempio potrebbe essere un servizio navetta tra gli ospedali zonali.